Guida alla scelta di un buon materasso

LE ORIGINI DEL MATERASSO

Fin dalla notte dei tempi l’essere umano ha capito che necessitava di riposare il corpo e la mente a fine giornata, con il calar della sera. Questo bisogno è stato soddisfatto dall’uomo neolitico con la creazione di giacigli di fortuna realizzati con foglie e fieno, il tutto ricoperto con pelli di animali. Successivamente, con gli antichi egizi prima e i romani poi, l’uomo ha tentato di migliorare la postazione notte rialzandola dal pavimento, proteggendosi così da topi, insetti e parassiti vari. Al tempo dei romani il materasso non era nient’altro che un sacco di stoffa imbottito con paglia e fieno per i meno abbienti mentre per i più facoltosi l’imbottitura era in piume d’uccello o lana, sorretto da una struttura in legno. Soltanto con il Rinascimento si comincia a parlare di materasso, che diventa più comodo e salutare rispetto ai giacigli dei tempi antichi. Potevano essere imbottiti con lana, crine di cavallo o baccelli di piselli e rivestiti con velluti e tessuti come lino o juta.

Il primo materasso dell’era moderna fu realizzato dal tedesco Heinrich Westphal nel 1871, ma già nel XVIII secolo in Inghilterra venivano realizzati in primi letti con struttura in ghisa e materassi in cotone, un tessuto quest’ultimo molto più economico e resistente della lana.

TIPOLOGIE DI MATERASSO

I principali tipi di materasso presenti sul mercato sono i materassi a molle, materassi in lattice, materassi memory foam, waterfoam, in poliuretano o materassi a molle insacchettate. Questa suddivisione va in base alla composizione interna del materasso. Un’altra classificazione è quella del materasso ortopedico, ergonomico e antidecupito per chi vuole alleviare problemi alla schiena o ai muscoli. Possiamo scegliere il materasso giusto per noi anche in base al grado di rigidità (rigido, semirigido e morbido) oppure in base alle dimensioni. Se si è in coppia allora il materasso matrimoniale è scelta obbligata, mentre se si è da soli si può scegliere anche un materasso singolo o a una piazza e mezza.

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Materasso matrimoniale memory

Un materasso per essere considerato migliore rispetto agli altri deve garantire un riposo senza interruzioni, deve essere realizzato con materie prime di alta qualità, anallergiche e atossiche, e deve rispettare le esigenze del corpo che ospita. Inoltre, deve mantenere intatte le caratteriste per lungo tempo, almeno 8 anni. I migliori materassi per dormire sono i materassi memory o a molle insacchettate, ma sappiamo che varia da persona a persona e dalle esigenze personali, per cui materassi a molle oppure in poliuretano possono essere ugualmente comodi. Per quanto riguarda invece il dormire in sé, i migliori materassi sono quelli che ci fanno risvegliare riposati. Anche qui ovviamente ci sono delle tipologie di materasso indicate in base a se si dorme: supini, a pancia in giù, su un fianco oppure se si è soliti sudare di notte o avere sonni agitati.

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Materasso in lattice

Se nella scelta del materasso migliore ci si vuole orientare in base alla tipologia di contenuto, allora si deve capire quale sia quello più adatto a noi. Per quanto riguarda i materassi di ultima generazione, materassi in lattice o materassi memory, occorre dapprima fare un distinguo tra i due. Il materasso in lattice naturale è uno dei più amati dai consumatori per via della sua comodità, che si traduce in un supporto ottimale della colonna vertebrale. Questo materiale viene ricavato dall’Havea Brasiliensis e dall’Havea Guianensis, alberi tipici delle zone equatoriali come Sud America e Sud-Est Asiatico. Molto spesso si parla di schiuma di lattice perché per realizzare il materasso, il lattice mischiato all’aria subisce una coagulazione e vulcanizzazione. Il materasso memory invece viene prodotto con strati che differiscono per densità. La schiuma poliuretanica, unita a sostanze specifiche in fase di produzione, tende a modellarsi con il calore corporeo per cui un materasso memory si adatterà completamente al corpo della persona che ospita. Per questo, la popolarità di questo tipo di materassi è in continua ascesa, conquistando sempre più consumatori.

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Lattice naturale per materassi

Il materasso in lattice è consigliato per chi durante il riposo tende a muoversi in continuazione perché il lattice tende a recuperare subito la deformazione dovuta al calore del corpo. I migliori materassi in lattice naturale sono quelli che garantiscono una alte prestazioni in termini di termoregolazione e traspirabilità. Il materasso memory foam, grazie alla riduzione dei punti di pressione, sostiene tutte le zone del corpo (spalle, zona lombare e gambe) in maniera differenziata quindi indicato per chi ha problemi di schiena o agli arti inferiori.

Poi ci sono altri tipi di materassi. Il Waterfoam è un materasso creato con tecnologie d’avanguardia ed è costituito da poliuretano, una schiuma polimerica, traspirabile, indeformabile, anallergico e anti acaro. Questo materiale si distingue per una traspirabilità totale, addirittura superiore ai materassi a molle. Il poliuretano espanso infatti consiste in una struttura cellulare che ingloba grandi percentuali d’aria, grazie alla solidificazione della schiuma trattata con addensanti e getti d’acqua ad alta pressione. La notevole presenza di aria all’interno di un materasso in poliuretano evita fastidiose sudate notturne e contribuisce al benessere al risveglio.

Come abbiamo già accennato, la scelta di un materasso può essere condizionata anche dal grado di rigidità. Il materasso che garantisce una maggiore rigidità nel tempo deve avere una rigidità di livello 5. Infatti, la scala di rigidità si misura in H + un numero compreso tra 1 e 5. Il grado H1, ovvero quello utilizzato per i materassi morbidi, è generalmente indicato per gli individui che hanno un peso corporeo inferiore ai 60 kg, l’H2 per coloro i quali pesano più di 60 kg ma meno di 80 kg. Un materasso con grado di rigidità H3 comincia a essere rigido, indicato per le persone con un peso superiore agli 80 kg o che sono abituate a dormire a pancia in giù. Infine, i gradi H4 e H5 sono perfetti per chi supera i 140 kg. Ma come capire se il materasso è troppo duro e come si può rendere più morbido? Capire se è eccessivamente rigido per il nostro corpo è semplice perché, dopo essersi distesi in posizione supina, se si riesce a passare una mano sotto la schiena, nella zona lombare, allora sarà troppo duro. Un modo per rendere più morbido un materasso troppo rigido è ovviare con un topper morbido che includa uno strato di memory foam. Se invece si è soliti sudare di notte o risvegliarsi sudati al mattino, allora questa problematica può essere risolta optando per un materasso in lattice naturale di alta qualità, che manterrà il corpo fresco e asciutto in tutte le stagioni dell’anno.  

IL MATERASSO IN MEMORY

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Materiale Memory Foam

Il materasso memory foam è uno dei tipi di materasso più apprezzato dalle persone per via delle sue caratteristiche e per il comfort che offre. La schiuma memory ha una storia abbastanza recente che si riconduce addirittura ai ricercatori della NASA i quali, a partire dagli anni 60, svilupparono un materiale che potesse venire incontro agli astronauti per attutire i colpi che questi subivano in fase di atterraggio. Da allora, la schiuma memory è stata sviluppata ulteriormente dall’industria dei materassi per offrire comfort anche alle persone comuni. Questi materassi assecondano la forma del corpo in quanto la schiuma memory si deforma con il calore corporeo e ne conservano la memoria ogni qual volta si cambia posizione. Per realizzare un materasso memory foam i produttori fissano una lastra in memory, ovvero in poliuretano viscoelastico termosensibile, ad un’altra in schiumato ad acqua tramite particolari colle. Ovviamente queste lastre possono essere di vari spessori che ne determinano la qualità. Infatti, un buon materasso di questo tipo deve avere la lastra memory di almeno 5 cm di spessore e una densità di 40 kg/m3 mentre la lastra in poliuretano deve essere di almeno 25 kg/m3 di densità. Inoltre, il memory può essere scelto indipendentemente dalla posizione in cui si dorme, è antibatterico, antiacaro e particolarmente adatto ai soggetti con un peso corporeo inferiore agli 80 kg.

MISURE, PESO E ALTEZZA DEI MATERASSI

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Materasso dallo spessore alto

Passiamo adesso alle varie misure dei materassi. Spessore e misure sono fondamentali per scegliere un buon materasso soprattutto se si parla di coppie e quindi di materassi matrimoniali. Un materasso matrimoniale, o a due piazze, hanno lunghezze e larghezze differenti, ma possiamo dire che variano da 190-200 cm per la lunghezza e 140-180 cm per la larghezza. La misura standard in commercio per un materasso matrimoniale è 160 cm di larghezza per 190 cm di lunghezza. Tuttavia esistono altre misure che soddisfano varie esigenze:

  • 140×190 cm, leggermente più piccolo di un modello standard e indicato per le camere da letto piccole, detto anche materasso alla francese.
  • 160×200 cm, per cui la larghezza resta invariata, ma aumenta la lunghezza.
  • 170×190 cm, chiamato anche modello extra large.
  • 180×190 cm, studiato per chi necessita di più spazio per muoversi durante la notte.

Oltre al matrimoniale, c’è il materasso singolo e quello a una piazza e mezzo. Il materasso singolo misura 80 cm di larghezza per 190 di lunghezza ma anche per questo modello si possono trovare varie misure che aggiungono 10 cm in più alla lunghezza o alla larghezza del materasso. Stesso discorso vale per i materassi a una piazza e mezzo, scelto dai single per dormire comodamente ma anche da giovani coppie. Un materasso a una piazza e mezza ha misure standard che vanno dai 190 ai 200 cm per la lunghezza e 120 cm di larghezza. Per quanto concerne il peso e lo spessore, possiamo dire che non esistono misure perfette. Un materasso ha un peso che varia a seconda se si parla di matrimoniale, materasso singolo o a una piazza e mezza, ma in generale deve superare i 20 kg. Per lo spessore, viene da sé che se il materasso è troppo sottile, una volta distesi, sentiremo sulla lunga la struttura che lo sorregge ovvero la rete o le doghe. Un materasso di qualità deve avere uno spessore compreso tra i 19 e i 30 cm.

COME SCEGLIERE IL MATERASSO GIUSTO

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Strati interni materasso Memory

Scegliere il materasso perfetto è un’impresa ardua ma con poche e semplici accortezze è possibile individuare il modello giusto. Al di là della sua composizione e dimensioni, il materasso ideale deve sorreggere il corpo senza risultare però scomodo, ma non ci deve nemmeno far sprofondare: deve semplicemente rispettare la curvatura naturale della colonna vertebrale. Se il parametro è il peso della persona, il metodo migliore è quello citato poc’anzi: sdraiarsi in posizione supina e, in corrispondenza della zona sacrale, verificare che non ci sia troppo spazio tra la mano e la schiena. Più in generale vale la regola che la rigidità del materasso è direttamente proporzionale all’aumento di peso.

IL MATERASSO GIUSTO PER I BAMBINI

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Materasso singolo

I genitori di tutto il mondo si chiedono quale sia il materasso giusto per il proprio bambino. Di norma, un materasso per bimbi ha misure standard, ovvero 60×120 cm, 60×125 cm e 70×130 cm mentre lo spessore è variabile tra i 10 e i 20 cm. Spessori maggiori di 20 cm infatti sono pressoché inutili dato che un bambino ha un peso basso rispetto ad un adulto, mentre se misura meno di 10 cm di spessore allora avrà una scarsa capacità portante e quindi è da scartare. Le misure di un materasso per bambini seguono precise direttive europee ossia la normativa UNI 11036, che prevedono rigide norme. Il riposo per un bimbo infatti rappresenta uno dei pochi momenti in cui rimane da solo e tali normative riguardano sia materassi per bambini che culle, lettini e lettini da viaggio. Un buon materasso per bambini e neonati deve assecondare il peso e la forma del corpo che, come sappiamo, sono in rapido cambiamento durante l’infanzia, e dare sostegno alla colonna vertebrale durante il suo sviluppo.

IL MATERASSO GIUSTO PER GLI ANZIANI

Quando non si è più giovani, come fare a capire qual è il materasso da considerare? I materassi più adatti a una persona anziana sono generalmente quelli poco rigidi, ma ovviamente cambia tutto se la persona soffre di problemi alla schiena. Di solito alle persone di una certa età viene consigliato il materasso memory foam in quanto è indicato per coloro che non si muovono molto durante la notte, proprio come gli anziani. Inoltre, il materasso memory sosterrà la schiena ed anche le gambe, altro tasto dolente della terza età.

I MATERASSI ORTOPEDICI

I materassi ortopedici sono quei materassi studiati appositamente per garantire una postura corretta mentre si dorme. Le qualità tecniche di un materasso ortopedico hanno a che fare con lo studio attento delle zone a diretto contatto con il corpo. Non solo, anche la traspirabilità, trattamenti antiacaro e protezione dalla polvere sono fattori indispensabili affinché un materasso venga definito ortopedico. Questo tipo di materasso viene consigliato dai medici specialisti nel momento in cui sussistono delle patologie a carico della colonna vertebrale o di altre parti del corpo. Infatti, si parla di “Dispositivo Medico” ossia un prodotto che sostiene ma al contempo evita di premere sui punti di pressione come spalle o fianchi e che mantenga la naturale curvatura della colonna vertebrale. Per molti anni il concetto di materasso ortopedico includeva la caratteristica principe della rigidità, ma al giorno d’oggi si preferisce utilizzare il termine ergonomico in quanto più preciso. Ergonomico significa capace di assecondare le necessità del corpo umano, sostenendolo ed evitare avvallamenti, che comportano dolore ai muscoli e una scarsa qualità del sonno.

I MATERASSI MIGLIORI PER LA SCHIENA

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Materasso e cuscino adatti a chi soffre di cervicale

Quando si soffre di problematiche legate alla colonna vertebrale o agli arti, la questione su quale materasso scegliere diventa più complessa. Prima di tutto occorre rivolgersi al medico e farsi dire verso quale tipologia di materassi orientarsi. In linea generale, possiamo dire che chi soffre di dolori cervicali dovrebbe optare per un materasso ergonomico in quanto l’importante è che il nostro corpo venga assecondato e non forzato. Si consiglia spesso un materasso memory ergonomico perché la schiuma che lo compone assicura una distribuzione ottimale del peso nonché l’allineamento della colonna vertebrale. Anche un buon cuscino favorisce il corretto riposo, soprattutto se si soffre di cervicale: anche qui, è essenziale ce sia ergonomico e non spesso più di 6-7 cm.

L’adattabilità e rigidità medio alta sono le qualità che deve avere un materasso per alleviare i disturbi di chi soffre di ernia al disco. Solitamente i materassi memory sono tra quelli maggiormente consigliati dagli specialisti perché riducono i movimenti durante il sonno e offrono sostegno adeguato senza comprimere. La densità di un memory è molto importante: i migliori per chi soffre di ernia al disco sono quelli che incorporano una densità nel nucleo al di sopra della media (più di 40 kg), e con 4-7 centimetri di materiale viscoelastico. Se la densità è inferiore, il materiale reagirà meno al calore umano con una conseguente minore adattabilità al corpo. Anche la scoliosi è una patologia della colonna vertebrale che richiede un materasso adatto a non aggravarla, soprattutto nei casi non particolarmente gravi. Anche in questo caso è consigliabile scegliere un materasso memory, per gli stessi motivi che abbiamo già elencato: adattabilità al corpo e zero pressione sulla colonna vertebrale. I migliori materassi contro la scoliosi hanno un feeling medio-alto, ma molto dipende dalla persona in sé. Se si soffre di scoliosi e si è in sovrappeso allora si dovrà scegliere un materasso memory duro, se si è magri e leggeri allora un modello medio-duro.

Discorso diverso per i materassi antidecubito, indicati per le persone che sono costrette a lunghi periodi a letto a causa di fratture, coma o altre problematiche. Questa tipologia di materassi vengono concepiti per variare i punti di contatto fra corpo e letto in maniera tale da ridurre la pressione sui tessuti che finirebbero per subire una lesione. Questo processo avviene in tempi predefiniti, con un ciclo alternato e tali materassi sono caratterizzati dall’essere anallergici, anti-umidità (non la trattengono) nonché di ridurre la frizione. Le piaghe da decubito sono molto dolorose e difficili da curare: da semplice ferita epidermica, piano piano si inoltra nei tessuti fino ad arrivare addirittura all’osso. Viene da sé che questi materassi sono importantissimi per evitare questi problemi. La scelta di un modello antidecubito deve contemplare diversi fattori come stadio delle piaghe, peso corporeo del paziente e il livello di immobilità.

COME PULIRE I MATERASSI

Una delle domande più frequenti che ci si pone riguardo ai materassi è come devono essere puliti, in particolare quando si tratta di materassi usati Ci sono diversi modi per pulirlo, soprattutto se si soffre di allergie agli acari della polvere. Se si ha la fortuna di avere un pulitore a vapore, il procedimento non sarà difficile ma bisogna utilizzarlo una volta al giorno, mentre se non si soffre di allergie anche una volta a settimana. La forza del pulitore a vapore sta nell’alta temperatura del vapore che emette, in grado di neutralizzare gli acari microscopici che causano le allergie. Una volta utilizzato il pulitore, occorre attendere che il materasso sia completamente asciutto prima di rivestirlo con la biancheria da letto: per accelerare il processo, aprile le finestre della camera e far arieggiare. Un altro metodo è quello che prevede l’impiego del bicarbonato di sodio. Basta distribuire un paio di manciate di polvere sulla superficie in maniera uniforme e attendere dieci minuti. Dopodiché aspirare con un aspirapolvere la polvere di bicarbonato in eccesso e ripetere l’operazione dall’altro lato. Se il problema sono quelle fastidiose macchie gialle che si formano nel tempo, possiamo di nuovo utilizzare il bicarbonato unito all’acqua. Basteranno due litri di acqua in una bacinella e tre cucchiai di bicarbonato, mescolare il tutto e immergervi un panno bianco. Una volta strizzato dall’acqua eccedente, proseguire frizionando sugli aloni gialli.

Discorso simile se abbiamo un materasso in lattice o memory foam. Per pulire un materasso in lattice occorre anche qui il bicarbonato che, con le sue proprietà anti-odore, antimuffa e anti-acaro riesce ad assolvere pienamente alla funzione. Oppure, basta prendere un panno e imbeverlo in una soluzione di acqua e limone e strofinarlo sulla superficie. Si tratta di metodi efficaci e sicuri per pulire modelli in lattice e memory foam, anche in caso di aloni di umidità, con l’accortezza di strizzare per bene il panno affinché la soluzione non penetri negli strati profondi e rovini irrimediabilmente il materasso.

I COSTI DI UN MATERASSO

Non ci sono risposte precise alla domanda “Quanto deve costare un buon materasso?”. Possiamo dire però che un materasso matrimoniale, che sia in lattice, a molle, memory o un materasso a molle insacchettate non deve costare meno di mille euro. Ovviamente il prezzo sarà leggermente minore in caso di materasso a una piazza e mezza e materasso singolo. Questo perché i materiali, il loro assemblaggio e i vari test sul prodotto hanno dei costi, che vanno a sommarsi e a definire il prezzo finale. Conoscere a fondo il materasso giusto per noi consente anche di fare la scelta giusta, spendendo una cifra adatta alla qualità del prodotto che stiamo acquistando.

QUANDO CAMBIARE IL MATERASSO

Come tutto ciò che utilizziamo, ancor più se quotidianamente, anche i materassi hanno una loro durata che orientativamente va dagli 8 ai 10 anni. Il loro ciclo di vita più dipendere da vari fattori come l’ambiente dove si trova, gli acari, le muffe che sono soliti annidarsi al suo interno col trascorrere del tempo, ma anche i cambiamenti del nostro corpo durante gli anni. Un materasso perfetto 10 anni fa può non esserlo più oggi o addirittura essere dannoso.

La durata di un materasso memory inevitabilmente cambia nel corso del tempo perché non sarà più in grado di “ricordare” alla perfezione la forma del nostro corpo. Ciò che si può verificare sono affossamenti, perdita di rigidità e di supporto, anche se in generale i materassi memory sono più resistenti rispetto ai normali materassi a molle. In sostanza, i segnali per capire se un materasso memory foam non va più bene e deve essere sostituito, sono:

  • perdita di rigidità
  • dolori alle articolazioni
  • dolori alla fascia lombare
  • affossamenti visibili
  • insonnia
  • cattivo umore al risveglio

Più resistente di tutti è il materasso in lattice in quanto questo materiale è in assoluto il materiale naturale più elastico che si conosca e ha una capacità istantanea di ritornare alla forma originale. Tuttavia, bisogna adottare accorgimenti come ruotarlo da testa a piedi almeno una volta al mese e garantire una buona aerazione giornaliera, quindi lasciare il materasso scoperto e far evaporare l’umidità, evitando così la formazione di muffe e deterioramento del materiale nel lungo periodo.

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